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 Inquinamento1Le malattie polmonari croniche sono in costante incremento; in Italia, rappresentano la settima causa di morte (Istat_report 2003-2014), dopo le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari in genere. Se si sommano alle malattie respiratorie croniche le morti per tumori di trachea, bronchi e polmoni si passa alla terza causa di morte in Italia. E prevedibile che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare.
Bisogna però sottolineare che per quanto riguarda le malattie respiratorie croniche, l’esatta dimensione del fenomeno non è nota. La sottostima di queste malattie riguarda la diagnosi, per mancata percezione dei sintomi da parte del paziente e anche per la scarsa diffusione dell’esame diagnostico, la spirometria, da parte dei medici, ma anche vi è una netta sottostima nelle certificazioni di morte, attribuendo spesso la causa del decesso alle complicazioni, anche cardiovascolari intervenute, piuttosto che alla malattia di base.
Bisogna tener presente che una mancata diagnosi di asma o di broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) comporta inevitabilmente importanti conseguenze in termini di prevenzione e gestione terapeutica per il paziente condizionando un forte impatto negativo sulla sua salute e qualità di vita, oltre a determinare un incremento della spesa sanitaria sia diretta (richiesta di prestazioni sanitarie anche in urgenza) sia indiretta (come perdita di giornate lavorative).
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) la BPCO, nel 2030, sarà la terza causa di morte nel mondo e nel 2020 la quinta causa in termini di disabilità e qualità di vita.
smoking1A tutto questo, se si associa la percentuale di fumatori in Italia , il 22,3% pari a 11,7 milioni (Indagine DOXA-ISS 2017), l’inquinamento ambientale e l’invecchiamento della popolazione, ben si comprende come l’entità del fenomeno non è e non sarà mai pienamente compresa.
La lotta alle malattie respiratorie può essere realizzata sia mediante interventi di prevenzione (lotta al fumo, agli inquinanti ambientali e alle esposizioni in ambiente lavorativo) sia con adeguata formazione del paziente e dei familiari sulla malattia e sull’importanza della corretta aderenza alla terapia prescritta.
Sempre in ambito preventivo è fondamentale sottolineare l’importanza della prescrizione della spirometria, esame non invasivo, di basso costo ma essenziale nella diagnosi delle malattie respiratorie. Esame che può essere praticato anche in età infantile con buoni risultati diagnostici.
Esame che può talvolta rilevare alterazioni pur in un quadro clinico di scarsa sintomatologia.

Quindi se un paziente accusa tosse, mancanza di respiro, respiro sibilante, oppure fuma o è esposto dal punto di vista lavorativo a polveri ed irritanti, è importante che si sottoponga ad una spirometria.
La stessa spirometria inoltre nel caso di malattia già diagnosticata, permetterà di monitorare meglio la stabilità della malattia stessa ed i risultati terapeutici ottenuti.

 


 

Pletismografo2Presso l’Ambulatorio di Pneumologia è operativo un Servizio di Fisiopatologia Respiratoria che dispone di:  un Pletismografo Master Screen Body Jaeger ed un MasterScreen IOS Impulse Spirometry. E’ quindi possibile eseguire oltre alla spirometria semplice e al test di broncodilatazione, anche i seguenti esami: spirometria globale con volumi statici, resistenze polmonari, diffusione alveolo-capillare per il CO (DlCO), MIP e MEP.

 

 

 

Bambino_IosTest di funzionalità respiratoria nei bambini

La maggior parte delle prove di funzionalità respiratoria necessita di molta collaborazione dei pazienti per poter rispettare i criteri d’interpretazione dei risultati. Per tale motivo, le prove respiratorie vengono poco utilizzate nei bambini, a causa della scarsa collaborazione e dell’incapacità nel coordinare la respirazione e le manovre di respirazione forzata. Ad ogni modo, nella nostra esperienza, da gran parte dei bambini dai 6 anni in su è possibile raccogliere dati, anche pletismografici, soddisfacenti nell’identificare patologie respiratorie. Per ovviare ai casi di difficile esecuzione ed interpretazione, il nostro ambulatorio di pneumologia, ha acquisito l’apparecchiatura per la tecnica delle oscillazioni forzate (MasterScreen IOS Impulse Spirometry). Questo nuovo strumento ha un importante vantaggio, quello di esaminare la funzione respiratoria durante il respiro tranquillo con una minima collaborazione da parte del paziente e senza alcuna invasività.     L’ambulatorio di Pneumologia  ha quindi la potenzialità di diagnosticare patologie ostruttive (asma) e di eseguire test di broncodilatazione anche a bambini o a soggetti non collaboranti.