A proposito di fumo

stop al fumoPerché si fuma?

Il fumo rimane senza dubbio uno degli aspetti più controversi della società contemporanea. E’ sicuramente inspiegabile che milioni di persone decidano di esporsi volontariamente ad un danno fisico, talvolta mortale. Sono varie e disparate le motivazioni che tendono nei limiti del possibile a spiegare tale fenomeno:

  1. La dipendenza fisica, dovuta alla nicotina, un alcaloide tossico contenuto in discreta quantità nel tabacco
  2. Motivi psicologici come il ruolo sociale che ha assunto negli anni il fumo di sigaretta, soprattutto da parte dei mass media (simbolo di libertà, di forza, di emancipazione); ma anche il rito del fumare con tutta la gestualità che lo circonda (battere la sigaretta sul pacchetto prima di accenderla, spegnerla a metà, aspirarla in continuazione).
  3.  Paura d’ingrassare che sostanzialmente nasconde un po’ di verità ed è dovuto all’eliminazione delle sostanze tossiche del fumo. Niente però che non si possa controllare con una minima dieta ed un po’ di attività fisica.
  4. Mancanza di concentrazione: la nicotina ha un effetto stimolante che viene a mancare quando si smette di fumare. In tal senso bisogna mettere in guardia il fumatore dall’illusione di poter limitare il numero di sigarette senza tagliare di netto. Basterà un avvenimento stressante per riattivare il circolo vizioso.

“la cosa più facile che io abbia mai fatto in vita mia è smettere di fumare: dovrei ben saperlo, perché l’ho fatto un migliaio di volte…”

Perché non è facile smettere di fumare!!

FumoStudi controllati confermano che i fumatori tendono a mantenere dei livelli costanti di nicotina a livello del cervello.

Quando la nicotina viene somministrata per via endovenosa a fumatori, questi riferiscono una sensazione piacevole e gratificante.

Sensazione riferita molto simile a quella dell’anfetamina e della morfina. La mancanza di una sindrome di astinenza quantificabile in modo obiettivo ha alimentato a lungo l’opinione che fumare non fosse una forma di tossicodipendenza

I sintomi di astinenza venivano quindi attribuiti a modificazioni del comportamento rituale.

Dal 1970 con la commercializzazione della prima gomma nicotinica si è stabilito scientificamente che “la nicotina è una droga e l’astensione da essa provoca sintomi di astinenza”.

Perché smettere di fumare?

sigarettaE’ ridicolo, che nonostante le numerose campagne antifumo, le informazioni diramate da più associazioni, di cui non ultimo dallo stesso Ministero della Sanità, si debbano ancora elencare i benefici ottenibili dalla cessazione del fumo di sigaretta, per convincere un fumatore a smettere. E’ anche vero che oramai tutti i siti che promuovono la disassuefazione dal tabagismo riportano vari elenchi sui vantaggi immediati e tardivi dopo la sospensione del fumo (eliminazione del monossido di carbonio, progressiva riduzione del rischio tumorale, riduzione dell’incidenza di patologie broncopolmonari e cardiovascolari, ecc.). Molto più interessanti sono però le opinioni espresse dagli stessi fumatori o meglio ex fumatori, sugli inconvenienti del tabacco, tipo:

“fumare mi riduceva il respiro; dopo poche settimane di sospensione, ne ho sentito subito il beneficio”
“non riuscivo a praticare sport…”
“fumare mi rendeva l’alito cattivo…”
“era fastidioso sentirmi comandato dalla sigaretta”
“odioso era l’ingiallimento dei denti e delle dita..”
“più volte mi è stato segnalato che avevo un cattivo odore..”

Se queste considerazioni al momento non ti rappresentano, probabilmente non sei ancora convinto di voler smettere di fumare. Ti consigliamo però una riflessione su queste opinioni ed anche una tua reale valutazione sulle motivazioni del tuo continuare a fumare.

Terapia nicotinica

E’ la terapia sostitutiva con nicotina a bassi dosaggi senza però gli effetti negativi degli altri componenti delle sigarette.
Tale terapia aiuta il fumatore a smettere di fumare agendo sia sulla dipendenza fisica che psicologica.
E’ da considerare, associata alla terapia comportamentale, il miglior approccio terapeutico che un medico può prescrivere per smettere di fumare.
Viene somministrata come cerotti transdermici, gomme, compresse e inhaler ben adattabili al grado di dipendenza e alle esigenze del paziente.

“ smettere di fumare richiede una presa di coscienza da parte del fumatore, una prova di orgoglio, per riprendersi il tempo perduto e la propria dignità….”

Diario del fumatore

(vedi allegato pdf)

I numeri del fumo

Il fumo di sigaretta rappresenta la principale causa evitabile di malattia e mortalità.

In Italia il 25% della popolazione di età pari o superiore ai 15 anni fuma: di questi il 34% sono maschi e il 17% sono femmine.

effetti del fumo

Diversi studi hanno confermato l’assoluta causalità tra il tabacco e lo sviluppo del cancro al polmone; inoltre il fumo di sigaretta è un fattore di rischio per le broncopneumopatie (bronchite cronica ed enfisema), per le patologie cardiovascolari e per numerose neoplasie.

Il numero medio di anni di vita persi a causa del fumo, in una fascia di età compresa tra i 35 ed i 69 anni, è di circa 22.

Un fumatore su due muore per una malattia attribuibile al tabagismo.

Il monossido di carbonio

Il monossido di carbonio o CO è un gas tossico, inodore e incolore. È uno dei prodotti della combustione e si trova nei fumi di scarico delle macchine e nel fumo del tabacco. Il monossido di carbonio è dannoso per il corpo.

Il CO penetra nei polmoni mediante respirazione di aria inquinata o piena di fumo oppure mediante inalazione del fumo del tabacco. Il CO viene assorbito nel sangue attraverso i polmoni e si lega all’emoglobina nei globuli rossi con una velocità 200 volte superiore rispetto all’ossigeno e riduce la produzione di ossigeno. Il CO priva il corpo dell’ossigeno di cui il corpo necessita per vivere.

Nei fumatori il CO può sottrarre una percentuale compresa fra il 2% e il 20% del normale livello di ossigeno nel sangue. Per compensare la riduzione di ossigeno, il corpo deve lavorare più duramente e supportato da una scarsa quantità di ossigeno.

Il CO nuoce alla salute perché:

  • Il cuore del fumatore batte più velocemente tentando di reperire sufficiente ossigeno per il corpo
  • Il cuore riceve una scarsa quantità di ossigeno aumentando il rischio di danno ai muscoli cardiaci e di morte improvvisa
  • Il fumatore presenta una minore capacità respiratoria poiché il corpo dispone di una scarsa quantità di ossigeno di riserva per eventuali ulteriori necessità in caso di sforzo fisico
  • I rivestimenti delle arterie sono più esposte al colesterolo e questo determina una fisico
  • I rivestimenti delle arterie sono più esposte al colesterolo e questo determina una formazione di tessuto adiposo che aumenta il rischio di problemi circolatori, attacco cardiaco e ictus
  • La mancanza di ossigeno può compromettere la capacità di concentrazione e causare stanchezza
  • La COHb (carbossiemoglobina) determina una maggiore densità del sangue

DISASSUEFAZIONE AL FUMO DI SIGARETTA