L’asma bronchiale

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che provoca episodi ricorrenti di ostruzione al flusso e un aumento della sensibilità delle vie aeree a tutta una serie di fattori. E’ una malattia estremamente comune in molti paesi industrializzati interessando circa dal 3 al 7% della popolazione. In Italia, i dati Istat del 2005 segnalano che un 3,5% della popolazione  è affetto da asma; quindi circa 2 milioni di persone. Per ragioni non ancora comprese sembra che l’asma stia aumentando in tutto il mondo. Inoltre l’onere economico dell’asma è enorme con costante aumento dei costi sia diretti che indiretti. In Europa il costo totale dell’asma è circa di 17,7 miliardi di euro all’anno.

Negli ultimi anni, la ricerca clinica ha dato luogo ad un cambiamento radicale  nel modo di considerare l’asma; da una malattia dovuta ad un semplice spasmo bronchiale ad una malattia più complessa che deriva da un processo infiammatorio complesso, delle vie aeree,  in cui sono interessati molti tipi cellulari.

La diagnosi, in un paziente tipo con sintomi respiratori quali tosse, respiro sibilante, costrizione toracica o dispnea da sforzo, non può esimersi dall’eseguire una spirometria. Questa potrà documentare un’ostruzione bronchiale e quindi permettere la diagnosi, dopo l’esecuzione di un test di broncodilatazione, oppure risultare negativa. In tal caso si potrà procedere al monitoraggio domiciliare del picco di flusso (PEF) oppure ad un test di broncostimolazione con Metacolina. La diagnosi differenziale dovrà tenere in considerazione, negli adulti, diverse patologie polmonari come la bronchite cronica, la fibrosi cistica e non ultimo patologie cardiache come lo scompenso cardiaco congestizio. E’ stata descritta in letteratura anche la disfunzione psicogena delle corde vocali che può simulare la sintomatologia asmatica.

Per quanto riguarda la terapia, il solo controllo delle riacutizzazione è da ritenersi insufficiente. Essendo una malattia cronica, sia il medico che il paziente, dovranno riconoscere i sintomi con l’obiettivo principale di ottenere un controllo della malattia.  La rivalutazione dello stato di controllo permetterà di modulare il livello farmacologico aumentandolo o diminuendolo. Per la valutazione del controllo clinico sono disponibili diversi questionari come ad esempio il Test di Controllo dell’Asma (ACT).

La terapia farmacologica dell’asma  comprende farmaci per il controllo dell’infiammazione  e farmaci per il controllo del broncospasmo. Per quanto riguarda i broncodilatatori, alcuni sono a rapida ma breve durata d’azione come terapia d’urgenza (salbutamolo) e alcuni a lunga durata d’azione come terapia di mantenimento (salmeterolo, formoterolo e indacaterolo). Per quanto riguarda gli agenti antinfiammatori possiamo distinguere in cromoni (sodio cromoglicato o il nedocromile) oppure in corticosteroidi inalatori (beclometasone dipropionato, budesonide, fluticasone). Sono disponibili combinazioni di broncodilatatori e corticosteroidi (beclometasone/formoterolo, budesonide/formoterolo, fluticasone/salmeterolo) per la somministrazione contemporanea con un unico inalatore.

In ultimo per quanto riguarda il vaccino per gli allergici (immunoterapia), gli studi di efficacia dell’immunoterapia con acari ed altri allergeni hanno riportato risultati discordanti. Molto probabilmente l’immunoterapia dà i migliori risultati in una minoranza di pazienti con asma lieve-moderata quando, non potendo evitare l’esposizione a determinati allergeni, la sola terapia farmacologica non riesce a mantenere sotto controllo l’asma.

Messaggio al paziente:

a) l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree;

b) l’infiammazione è presente anche in quei periodi in cui il paziente è asintomatico;

c) esistono tutta una serie di farmaci  da permettere il controllo della malattia;

d) l’obiettivo terapeutico è il controllo dei sintomi del paziente;

e) se ben curata, l’asma, non interferirà con la qualità di vita;

f) una diretta interazione tra paziente e medico curante/specialista è alla base del successo terapeutico della malattia.


Bibliografia:

  1. Istituto Nazionale di statistica: indagine multiscopo “Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari”; Anno 2005.
  2. ERS, White Book, 2003.
  3. National Asthma Education Program: Guidelines for the Diagnosis anda Management  of Asthma: Expert Panel Report. Bethesda. 1991.
  4. Global Strategy for Asthma Management and Prevention, Global Initiative for Asthma (GINA) 2006.
  5. James D.Crapo: Bone’s Atlas of Pulmonary Medicine. 2005