Il polmone a parete….

Carlo ForlaniniL’infausto destino dei pazienti tubercolotici, destinati alla morte in assenza di una terapia adeguata, cambia nel 1882 quando un medico pavese, Carlo Forlanini, inventa il pneumotorace artificiale.
Carlo Forlanini nasce l’11 giugno 1847 a Milano, figlio dell’allora primario all’Ospedale Fatebenefratelli, Federico, e fratello maggiore di Enrico Forlanini, noto per essere l’inventore dell’aliscafo e pioniere nello sviluppo degli elicotteri e dei dirigibili.
Si laurea in Medicina nel 1870 e inizia la sua carriera prima all’Ospedale Maggiore di Milano e successivamente a Torino dove dal 1884 assume la cattedra di Patologia Medica. Nel 1899 diventa titolare della cattedra di Patologia Speciale Medica a Pavia e successivamente dal febbraio 1900 di quella di Clinica Medica Generale.
L’invenzione che lo consegnò alla storia fu il pneumotorace artificiale.
pneumotorace ForlaniniLa malattia tubercolare che porta alla formazione delle caverne tubercolari è causa frequente di sanguinamenti e della progressione stessa della malattia. Il continuo traumatismo che il torace, nel suo movimento, determinava sul polmone era alla base dell’impossibilità di cicatrizzazione delle lesioni cavitarie. Forlanini fu il primo ad accorgersi di questo, capendo che per guarire un polmone tubercolotico era necessario metterlo a riposo o in gergo medico “a parete”. Il primo trattamento fu applicato con pieno successo nel 1888, ma dalla classe medica non gli derivarono che critiche. Solo finalmente nel 1912, venne riconosciuto ufficialmente dai tisiologi di tutto il mondo al Congresso Internazionale della tubercolosi tenutosi a Roma. Il metodo si basava sulla tecnica elaborata dallo stesso Forlanini, e consisteva nel fare afflosciare il polmone che veniva ottenuta introducendo nelle pareti toraciche all’interno del sacco pleurico una quantità d’aria variabile da 300 a 500 ml tale da far collassare il polmone e metterlo a riposo per un periodo prolungato, due o tre anni, permettendone la guarigione cicatriziale.
Le successive scoperte antibiotiche fecero progressivamente accantonare tale metodica alla quale però va senz’altro il merito di aver salvato la vita a migliaia di tubercolari.

 

Bibliografia:

da varie sul WEB di Giancarlo Mainardi

Collezione di pneumotoraci di Forlanini