Radiografia del torace

La radiografia del torace è l’indagine radiografica più frequente ed è sicuramente l’indagine d’elezione nelle patologie toraciche.  La radiografia utilizza l’esposizione del corpo a basse dosi di radiazioni x per produrre immagini su pellicola degli organi interni.   Quando le radiazioni penetrano nel corpo vengono assorbite in maniera diversa a seconda delle diverse parti anatomiche. Le coste e la colonna vertebrale, ad esempio, assorbono la maggior parte delle radiazioni e risultano bianche o tenuemente grigie sulla pellicola. I polmoni assorbono una bassa dose di radiazioni ed appaiono neri.   La tecnologia permette di avere immagini su pellicola o in archivio digitale.  Infatti attualmente le tecniche radiologiche producono immagini digitali che vengono gestite e archiviate su computer permettendo un confronto tra le stesse. I risultati dell’esame solitamente  vengono consegnati al paziente in formato digitale,  su CD o chiavetta.

Quando il medico richiede una radiografia del torace? 

L’esame viene richiesto come primo approccio diagnostico,  nel caso di tosse persistente, febbre, dolore toracico, mancanza di respiro e traumi toracici.
Sarcoidosi

Nel caso di polmonite la sede della lesione apparirà sulla pellicola come immagine bianca. L’esame può evidenziare la presenza di enfisema e di altre patologie diffuse del polmone come la fibrosi polmonare; anche le neoplasie polmonari possono essere visibili alla radiografia ma quelle di piccole dimensioni o sovrapposte ad altre strutture toraciche potrebbero essere mascherate.

Inoltre le anomalie cardiache, come i versamenti pericardici, il cuore di dimensioni aumentate o l’insufficienza cardiaca possono essere visibili alla radiografia del torace come anche i versamenti pleurici mono o bilaterali.

A questo primo approccio diagnostico, su indicazione del curante o dello specialista, potranno seguire altre indagini di diagnostica per immagini come la TAC (Tomografia assiale computerizzata) che potrà essere eseguita in condizioni basali, dopo mezzo di contrasto oppure con elaborazioni ad alta risoluzione (HRCT). Questa permetterà di studiare le varie strutture polmonari (parenchima polmonare, vasi, interstizio polmonare, ecc.)  e di differenziare tra le varie patologie interstiziali, l’enfisema polmonare, i noduli polmonari, l’embolia polmonare, ecc.

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